Semplicemente l’attesa che arrivi presto lunedì!
Ogni volta
E ogni volta che viene giorno
Ogni volta che ritorno
Ogni volta che cammino e mi sembra di averti vicino
Ogni volta che mi guardo attorno
Ogni volta che non me ne accorgo
Ogni volta che viene giorno
E ogni volta che mi sveglio
Ogni volta che mi sbaglio
Ogni volta che sono sicuro e
Ogni volta che mi sento solo
Ogni volta che mi viene in mente qualche cosa che non c’entra niente
Ogni volta
E ogni volta che non sono coerente
Ogni volta che non è importante
Ogni volta che qualcuno si preoccupa per me
Ogni volta che non c’è proprio quando la stavo cercando
Ogni volta
Ogni volta quando
E ogni volta torna sera e la paura
E ogni volta torna sera e la paura
E ogni volta che non c’entro
Ogni volta che non sono stato
Ogni volta che non guardo in faccia a niente
E ogni volta che dopo piango
Ogni volta che rimango
Con la testa fra le mani
E rimando tutto a domani
Fantasie lacustri
Questa mattina mi sono svegliato presto ed ancora ho pensato a G. Lei è un pensiero fisso nella mia mente, ricordando il suo viso e i momenti insieme sto bene. La giornata prevedeva un’uscita sul lago con due coppie di amici già viste ieri, devo dire che come giornata non è stata male, sia come conversazioni che come lunga passeggiata (circa 20 chilometri). Sul lungolago io ho portato anche una persona speciale. L’ho nascosta nel mio cuore tutto il tempo. Ogni tanto partecipavo a vari discorsi e commenti, la maggior parte del tempo però fantasticavo, vedendomi con lei mano nella mano, felici e luminosi. Il ritorno con i piedi per terra non mi da nessun fastidio. So che nessuno mi può portare via il sentimento che provo, forse solo lei stessa sbattendomi in faccia un domani con crudezza la realtà potrebbe scalfirlo o ferirlo. In quel momento dovrò essere pronto spiritualmente ad accettare con amore e serenità la situazione, amando ancora con tutto me stesso.
Quando arriva lunedì?
Questa sera la domanda mi sorge spontanea. Una serata con la compagnia di amici un po’ moscia mi ha fatto pensare con molta nostalgia a G. La giornata era invece iniziata con attività costruttive per spirito e corpo. Accompagnare mia moglie alla messa in un paese vicino mi ha aiutato a guardarmi dentro e a chiedermi se nel momento che sto vivendo, in quello che provo, nei miei comportamenti c’è qualcosa di sbagliato. Sempre da migliorare c’è ma penso che quando l’amore guida le nostre azioni non sbagliamo mai. Al ritorno dalla chiesa una bella corsa (12 km) con la mia musica preferita e facendo un tempone per i miei standard, mi ha permesso di stare con G. per un’ora senza giustificare silenzi e pensieri. Fatico in maniera meno pesante pensando a lei. Corsa, pesi, addominali e perfino alcune rinunce alimentari mi risultano più leggere. A fine corsa non ho resistito e ho condiviso il report runtastic con la sua e-mail del lavoro. Con lei parlo anche di allenamenti (è stata atleta praticamente professionista) e se mi è tornata la voglia di allungare i miei allenamenti è soprattutto merito suo. Motivo per cui l’ho nominata unilateralmente mia personal trainer. Lunedì la leggerà e saprà anche che il 25 Dicembre alle 13 ho pensato a lei.
Buon Natale
Venerdì 25 Dicembre 2015 ore 0.55
Buon Natale amore mio
Cara G…
…quando ho visto questa scatoletta ho deciso che sarebbe stato il tuo porta – elastici. Ma non potevo dartela vuota. Buon Natale. A.
Le ho scritto così nel biglietto. Tagliato rotondo come la scatola ne ricopriva il contenuto: il lettore mp3 di schede micro sd con cuffie, adattatore, e cavo per la ricarica.
Oggi G. era più bella del solito, con il tacco anche più alta di me. Un pranzo in famiglia dopo il lavoro l’evento da ringraziare. Io stanotte mi sono addormentato tardissimo, forse alle 2 o alle 3. Mi piace stare a pensarla, ripercorrere i momenti insieme, riprovare le stesse emozioni. Poi stamattina mi sono preparato in fretta per arrivare in ufficio prima di tutti e farle trovare il pacchetto nel cassetto. Solo che lei quel cassetto oggi proprio non lo voleva aprire. Si sono succeduti sublimi momenti con lei, sorridente, dolce, ironica e autoironica; guardandola negli occhi potevo intuire il significato della parola Dio. Al momento giusto, verso fine mattinata, le ho chiesto di una cosa che si trovava in quel benedetto cassetto, “obbligandola” ad aprirlo. Avevo un cliente da servire e non la vedevo ma sentivo uno strano silenzio. Lunghissimo, tanto quanto la stramaledetta operazione che stavo portando a termine. Finalmente soli mi ha detto, con una severità dolcissima per non ferirmi: “Così non andiamo d’accordo!”, pensando che fosse un regalo di molto valore, cosa che non era. Una volta convinta abbiamo guardato insieme il tutto, le ho spiegato il funzionamento. Mi ha detto di essere confusa, la vedevo un po’ strana ma contenta, emozionata. Ha proseguito dicendo che per lei è un gran regalo lavorare con noi (tutti i colleghi ma lo ha detto a me). Poi in un discorso con un altro collega ci ha infilato: “Io ad A. voglio molto bene”. Per finire dicendomi che la tratto troppo bene e forse non se lo merita. In tutto questo io dov’ero? In ESTASI. Tutta la giornata è vissuta sulle ali di quei momenti magici dove lei mi ha dimostrato il suo interesse. Io che non sono nessuno ho suscitato qualcosa in un angelo.
Grande attesa
E’ da poco passata mezzanotte. Una giornata intensa se ne è andata ma già l’attesa per le prossime ore mi emoziona. Darò a G. il regalo di Natale ma sono stato incerto e forse lo sono tuttora. Non vorrei espormi troppo ma ho voglia di donare qualcosa di me anche con il rischio di rendermi ridicolo o sembrare infantile. Il pensiero oggi mi ha portato a E. spesso. Credo abbia una situazione difficile per problemi di salute della futura suocera. Vorrei sentirla ma senza disturbare, non riesco a trovare momento e occasione. Fra qualche ora…
Passi da gigante
Un’altra giornata fantastica con G. Meno gente al lavoro, più possibilità di parlare, di prendersi in giro e di scherzare, ma anche di progettare i prossimi mesi visto che perderemo E. e dovremo lavorare di più e meglio per sopravvivere. Riunione con capo e colleghi a pausa pranzo. Il clima è veramente buono e G. in tutto questo da il meglio di sé. Io le dico che diventa pericolosa. In queste giornate, quando è sera, sento di aver parlato troppo e talvolta ho timore di avere detto cavolate troppo grosse. Gliel’ho confidato ma lei mi ha rassicurato: è bello così, di essere tristi ci sarà tempo. A casa ho fatto il pacchetto che le darò giovedì…
G. fortissimamente G.
Una donna speciale. Un sorriso dolcissimo, due occhi svegli e prodondi. Sto veramente bene con lei. Undici ore consecutive di ufficio oggi, ma non sono stanco. Un’ora insieme da soli mi ha rigenerato. L’ho aiutata a risolvere un problema lavorativo prendendola un po’ in giro, lei mi ha ridetto “scemo” con il suo modo dolce che mi fa sciogliere. Parliamo di tutto, ridiamo, ci intendiamo perfettamente sulle cose da fare. Io non voglio vergognarmi di quello che provo per G. E’ un sentimento bello, mi sento più vicino al mio essere spirituale e soprattutto non tolgo niente a nessuno. Anzi sento che voglio donarmi di più per condividere la mia felicità.
Domenica piatta
La cosa più importante di oggi un piccolo cambiamento di look. Ho pensato dopo molto a A. Domani rivedrò G. e non so cosa succederà e come sarò io. Di sicuro non mi sono preparato per niente, su nulla. Non ho letto qualcosa per progredire spiritualmente, non ho studiato i miei transiti planetari e non immagino come contrastare eventuali negatività. Spero almeno di essere lucido e di non comportarmi da bambino, fatto che non succede di rado quando sono sotto pressione.