Oggi pomeriggio G., che il venerdì fa part-time, è venuta a riprendere il cellulare che aveva dimenticato in ufficio. In precedenza ci aveva chiamati per sapere se era lì. Avendole detto che non mi dispiaceva affatto che tornasse (verissimo), avevo paura di essermi esposto troppo o di essere sembrato troppo ironico. Allora le ho scritto un post-it e l’ho attaccato sotto il telefono: “Scusa parlo sempre troppo. A.” Quando è entrata con il suo bambino l’ufficio era pieno di gente e salutando uscendo mi ha detto “Che scemo che sei!” con un tono che diceva sei scemo ma mi va bene così. Tanto mi è bastato per partire in volo. Anche oggi ero riuscito a stare con lei un po’, scapicollandomi giù dal postaccio dove sono stato confinato tutte le mattine della settimana. Questa volta abbiamo parlato più di me e di un problema di mia suocera in via di risoluzione. La vecchiaccia se la cava, meglio così per tutti. Anche G. oggi stava un po’ meglio, ma di questo racconterò domani. Buonanotte